CREDITO D'IMPOSTA 2020 Agevolazioni anche per gli acquisti software

CREDITO D'IMPOSTA 2020: Agevolazioni anche per gli acquisti software

L’obiettivo, in ogni caso, è sempre quello di incentivare lo sviluppo delle strutture produttive del territorio italiano, agevolando l’acquisto di nuovi beni strumentali, sia materiali che immateriali, destinati a supportare l’evoluzione digitale e tecnologica dell’attività svolta.

CHI SONO I BENEFICIARI
Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

CHI SONO I SOGGETTI ESCLUSI
Nella Legge di Bilancio 2020 viene indicato che, in determinate situazioni, le imprese non possano usufruire di questa agevolazione fiscale, quali?

  • Le imprese sottoposte a sanzioni interdittive (dall’art. 9 del Dlgs n. 231/2001 comma 2);
  • Le imprese che sono in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale o altra procedura concorsuale prevista dalla legge fallimentare;
  • Le imprese che hanno in corso un procedimento per la dichiarazione di una delle situazioni elencate nel punto precedente.

ADEMPIMENTI e DOCUMENTAZIONE
L’acquisizione deve avvenire dal 1 gennaio al 31 dicembre 2020 o al massimo per il 30 giugno 2021 se:

  • Risulti accettato il relativo ordine dal fornitore;
  • Risultino pagati acconti per almeno il 20% del costo di acquisto del bene.

Le imprese che vogliono usufruire del credito d’imposta per l’acquisto di nuovi beni strumentali alla propria attività devono rilasciare:

  • Una perizia tecnica semplice redatta da un ingegnere o da un perito industriale, iscritti nei rispettivi albi professionali;
  • In alternativa, le aziende devono presentare un attestato di conformità, rilasciato da un ente di certificazione accreditato;
  • Se i beni acquistati hanno un costo unitario che non supera i 300.000 Euro basterà rilasciare una dichiarazione redatta dal legale rappresentante dell’azienda stess;
  • L'obbligo per l'azienda è di conservazione di tutta la documentazione che dimostra l'acquisto e la determinazione dei costi agevolabili, altrimenti può scattare la revoca del beneficio.

IL SOFTWARE, BENE STRUMENTALE
I beni strumentali che possono essere finanziati sono di vario tipo sia materiali che immateriali. Per quanto riguarda beni come software, sistemi e system integration tali sono elencati nell'Allegato B alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 e gli investimenti su questa tipologia di beni sono riconosciuti nella misura del 15%, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700.000,00 Euro.
Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni mediante soluzioni di cloud computing.

IL VALORE DEL CREDITO
Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione, con tributi e contributi, mediante il modello F24.
Spetta in 3 quote annuali di pari importo il cui numero varia a seconda della tipologia dell’investimento.
La nuova disciplina prevede che il credito d’imposta:

  • Non concorre alla determinazione del reddito imponibile e dell’IRAP (imposta regionale sulle attività produttive);
  • Non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e dei componenti negativi;
  • È cumulabile con altre agevolazioni che hanno come oggetto gli stessi costi, purché tale somma poi non superi il costo sostenuto per l’investimento stesso.

 

FONTI: Gazzetta Ufficiale, Agenzia delle Entrate, M.I.S.E.

Magia S.r.l.

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